CHIRURGIA ESTETICA VOLTO

Il lifting del viso è una procedura che permette di ringiovanire il volto che si modifica a causa dell’invecchiamento, dell’eccessiva esposizione solare o di forti dimagrimenti. Il trascorrere del tempo si fa notare sul volto e sul collo di ciascuno dalla comparsa di rughe, dall'accentuazione dei solchi e dal rilassamento dei tessuti in particolare quelli della guancia. L’obiettivo è quello di riposizionare le strutture anatomiche del viso che sono andate incontro ad un cedimento rimuovendo la pelle in eccesso.

 

Preparazione all'intervento

E' importante non assumere aspirina o antiaggreganti  7 giorni prima dell’intervento e astenersi dal fumo per almeno 4 settimane (due prima e due dopo l'operazione).
Se si è reduci da un'infezione o una malattia è prudente posporre l'intervento chirurgico. Sono da rimuovere anelli, orecchini o piercing.

 

L'intervento chirurgico

L'intervento viene eseguito in regime di Day Hospital con dimissione il giorno successivo dell’intervento.

Ad ogni viso si adatta un trattamento di ringiovanimento particolare, secondo morfologia, età e desideri del paziente. A seconda del distretto da trattare si potrà eseguire :

 

Lifting frontale

Permette di distendere le rughe frontali e inter sopraccigliari e di correggere la ptosi  delle sopracciglia. Può essere abbinato al lifting facciale così come al lifting cervicale. L’ accesso può essere coronale (da tempia a tempia) o  endoscopico.

 

Lifting facciale

L'incisione chirurgica inizia all'altezza della tempia, tra i capelli, scendendo davanti all'orecchio fino dietro il lobo lungo la faccia posteriore del padiglione auricolare per poi piegare nei capelli e qui terminare. Permette di distendere le rughe facciali, di ridurre i solchi nasolabiali e di ancorare i piani muscolari in tensione, oltre che rimuovere la cute in eccesso.

 

Lifting cervicale

Attraverso una piccola incisione aggiuntiva a livello della piega sottomentoniera permette di rimuovere l'eccesso di tessuto adiposo presente a livello del collo e di rimodellare i muscoli del collo stesso mettendoli in tensione. La durata del lifting varia dalle 3 alle 5 ore in base alle procedure che si associano alla tecnica classica.

 

Il post-operatorio

Il/La paziente, terminato l’intervento, avrà una fasciatura che avvolgerà l’intero viso fino alla prima medicazione che sarà effettuata dopo 4 giorni, nella stessa sede verranno rimossi i punti peri-auricolari (davanti all’orecchio), nella successiva a 12 giorni, verranno rimossi i restanti posizionati tra i capelli. Nei primi giorni dopo l’intervento è possibile la presenza di gonfiore e lividi che spariranno dopo una settimana circa, momento in cui è possibile la ripresa della normale attività lavorativa.

 

Ripresa dell'attività

La/il paziente dovrà stare  a riposo svolgendo solo attività domestiche leggere  per la prima settimana che sarà caratterizzata da gonfiore al volto. Le regioni perioculari possono essere interessate da ecchimosi che si risolvono in 15 giorni circa.  Una diminuzione della sensibilità cutanea è spesso presente; tale alterazione si riduce fino a scomparire nelle settimane successive all’intervento. Dopo 2-3 settimane si può tornare a una normale vita sociale.

 

Possibili complicanze

Le complicanze sono rare ma possibili e sono rappresentate da ematoma, infezione, deiscenza (riapertura) delle ferite chirurgiche, sofferenza temporanea dei nervi facciali motori e cicatrici di bassa qualita’.  Il rischio di complicazioni aumenta nei pazienti diabetici e fumatori.

La blefaroplastica è una procedura eseguita per rimuovere l'eccesso di cutaneo e/o le “borse” (eccesso di grasso) dalle palpebre superiori ed inferiori. Le cause di questi inestetismi sono il fisiologico invecchiamento, l’ereditarietà ed il danno da esposizione a raggi solari e radiazioni ultraviolette. Questa procedura può essere associato ad altre come il lifting facciale o il lipofilling .

 

Preparazione all’intervento

Si consiglia di non assumere aspirina o antiaggreganti per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo e di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento.
Non risulta necessario  interromperne l'assunzione degli anticoncezionali. Si deve inoltre evitare qualsiasi tipo di trucco al viso il giorno dell'intervento.  Sono da rimuovere anelli, orecchini o piercing. Se si è reduci da un'infezione o una malattia è prudente posporre l'intervento chirurgico.

 

L'intervento chirurgico

L'operazione può essere eseguita sia in “sedazione cosciente” che, meno frequentemente, in anestesia generale, e viene effettuata in “day hospital. 

Palpebra superiore

Dopo aver valutato e disegnato l'eccesso cutaneo si procede alla rimozione dello stesso e ad una porzione di muscolo orbicolare sottostante. In seguito viene asportata la quantità adeguata di grasso, generalmente corrispondente alla borsa mediale. La cicatrice finale viene a cadere  su una normale piega cutanea che è nascosta quando l'occhio è aperto dal naturale solco della palpebra superiore ( un cm al di sopra del bordo ciliare).

 

Palpebra inferiore 

L'incisione è eseguita a circa due mm dal bordo ciliare, parallela al margine palpebrale, e si prolunga leggermente oltre il canto esterno. La cute viene scollata delicatamente dai tessuti sottostanti e dopo aver inciso il muscolo si procede a rimuovere o riposizionare appropriatamente il grasso in eccesso.

Successivamente si asporta se presente l'eccesso cutaneo e si procede alla sutura cutanea. Talvolta è necessario associare una “cantopessi” (sospensione laterale della palpebra).

 

Blefaroplastica transcongiuntivale

Consiste nella rimozione del grasso presente nelle palpebre inferiori attraverso un'incisione nella congiuntiva, quindi all'interno della palpebra senza comportare incisioni esterne sulla cute. Può eventualmente associarsi una escissione di sola cute quando necessario.

Il post-operatorio

Dopo l'intervento e per le prime 24 ore saranno applicate sugli occhi delle garze umide fredde.

I punti di sutura verranno rimossi dopo 5-6 giorni dall'operazione.   Gonfiore,  lacrimazione aumentata ed iperemia (arrossamento) congiuntivale sono eventi frequenti  e reversibili.

La palpebra inferiore può essere leggermente stirata in basso; questo evento è dovuto al gonfiore ed è normalmente reversibile.

E' necessario attendere 6-8 mesi perché le cicatrici maturino divenendo bianche e sottili e risulta a tal fine decisivo indossare occhiali da sole nel primo periodo postoperatorio.

Possibili complicanze
Le complicanze sono rare ma possibili.  Vanno menzionati il sanguinamento (sporadicamente ematoma), le  infezioni, la deiscenza  (riapertura) delle ferite chirurgiche e la chemosi (raccolta di liquido nella congiuntiva).
Occasionalmente la palpebra inferiore può  essere dislocata verso il basso allontanandosi dal globo oculare a causa causato di un'anormale guarigione delle cicatrici profonde. Questo problema è generalmente temporaneo ma se persistente potrebbe richiedere una correzione chirurgica.

Ripresa dell'attività
La guida dell'automobile potrà essere ripresa dopo 1 settimana; le attività sportive leggere dopo 2 settimane; le attività sportive vigorose dopo 4 settimane, il trucco dopo 2 settimane. Il lavoro potrà essere ripreso in genere, secondo i casi, dopo 6-10 giorni dall'intervento. Bisognerà evitare l'esposizione diretta delle palpebre al sole per almeno 3 mesi (occhiali scuri o crema filtro a schermo totale).

La rinoplastica è un intervento chirurgico che consente la correzione del profilo e della morfologia del naso. E' indicata, oltre che per finalità estetiche, nella correzione di deformità congenite, o acquisite negli esiti di trauma, e nel trattamento di alcuni problemi respiratori che  necessitano di una  correzione chirurgica funzionale (settoplastica).

 

Preparazione all'intervento

E' importante non assumere aspirina o antiaggreganti  7 giorni prima dell’intervento e astenersi dal fumo per almeno 4 settimane (due prima e due dopo l'operazione).
Se si è reduci da un'infezione o una malattia è prudente posporre l'intervento chirurgico. Sono da rimuovere anelli, orecchini o piercing.

 

L'intervento chirurgico

L'intervento si esegue tipicamente in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione. Ha una durata variabile, in genere da una a tre ore.

Si riconoscono due principali tecniche di esecuzione della rinoplastica: la tecnica  "chiusa" in cui le incisioni di accesso sono praticate all'interno delle narici e la tecnica  "aperta" in cui si aggiunge un'incisione cutanea sulla columella .

In entrambi i casi  si può intervenire   sia sulle strutture cartilaginee (cartilagini alari, triangolari, quadrangolare) che su quelle ossee. Se viene rimosso un gibbo di grandi dimensioni, la radice del naso deve essere modellata mediante delle fratture delle ossa nasali. In alcuni casi è necessario aggiungere dei tessuti ( innesti cartilaginei) per migliorare il profilo nasale, in altri si deve intervenire sulla base del naso per restringerla rimuovendo due piccoli cunei di cute dalle narici.

 

Il post-operatorio

Dopo l'intervento verrà applicata una medicazione costituita da cerotti e da uno splint necessario per mantenere le ossa e le cartilagini nella nuova forma. Vengono inoltre posizionati dei piccoli tamponi nasali, per proteggere il setto, che vengono rimossi dopo 24 ore.
Durante i primi giorni dopo l'intervento si potrà avvertire un lieve dolore  controllabile con i comuni analgesici. Il gonfiore e l'ecchimosi successivi all'intervento si attenueranno in 10 giorni circa. Eventuali punti di sutura saranno rimossi dopo una settimana.

 

Ripresa dell'attività

La contenzione esterna sarà mantenuta per 10-20 giorni . L'attività lavorativa può essere ripresa anche precocemente ma  è comunque consigliata una settimana di riposo. Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 3-4 settimane purché non espongano il naso a traumatismi. Il risultato definitivo potrà essere apprezzato non prima che siano trascorsi 6 mesi dall'intervento.

 

Possibili complicanze

Le complicanze sono rare ma possibili. In alcuni casi possono verificarsi delle piccole irregolarità del profilo tali da rendere necessario praticare un intervento correttivo minore. La rinoplastica aperta comporta  una piccola cicatrice   columellare che può esitare in una cicatrice ipertrofica.  

Il rischio di complicazioni aumenta nei pazienti diabetici e fumatori.

L’ otoplastica è l’intervento atto a correggere il difetto relativo all'eccessiva protrusione delle orecchie, al fine di riporle in una posizione più naturale, rendendole cosi meno evidenti, e di creare una maggiore armonia del viso intero.

Questa imperfezione fisica  può causare disturbi psicologici alla persona fino a condizionarne il senso di sicurezza e l’ autostima.

 

Preparazione all'intervento

E' importante non assumere aspirina o antiaggreganti  7 giorni prima dell’intervento e astenersi dal fumo per almeno 4 settimane (due prima e due dopo l'operazione).
Se si è reduci da un'infezione o una malattia è prudente posporre l'intervento chirurgico. Sono da rimuovere anelli, orecchini o piercing.  E’ necessario che la paziente si procuri prima dell’intervento una guaina elasto compressiva  che dovra’ mantenere per le 4-6 settimane successive alla procedura.

 

L'intervento chirurgico

L'intervento viene eseguito in regime di Day Hospital con dimissione dopo poche ore dall’intervento.
L'operazione consiste nell'effettuare  la rimozione di una piccola losanga di cute nella parte posteriore del padiglione auricolare, in modo che la cartilagine esposta e possa essere rimodellata. Successivamente si procede con la correzione dell'antelice e della conca.

 

Il post-operatorio

Dopo l'intervento la paziente indosserà una fascia elastica per almeno un mese. I punti di sutura vengono tolti dopo 8-10 giorni dall'intervento.
E’ lecito attendere la comparsa di un edema che tende a scomparire in 4-6 settimane. Il dolore è molto modesto e ben controllabile con i farmaci. L'operazione da risultati valutabili dopo circa sei mesi.

 

Ripresa dell'attività

La/il paziente dovrà stare prevalentemente a riposo con solo attività domestiche leggere  per la prima settimana.

Il ritorno alla normalità ed all'attività lavorativa avviene dopo 2 settimane. Sarà poi possibile e anzi consigliabile una graduale ripresa dell'attività fisica.  
 

Possibili complicanze

Le complicanze sono rare ma possibili e sono rappresentate da ematoma, infezione, deiscenza (riapertura) delle ferite chirurgiche e cicatrici di bassa qualita’.  Il rischio di complicazioni aumenta nei pazienti diabetici e fumatori.
 

 
 
 
 

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