Mastoplastica Additiva

La mastoplastica additiva, o aumento del seno, è uno degli interventi chirurgici maggiormente richiesti in chirurgia estetica. Consiste nell’inserimento di protesi in regione mammaria, sopra o sotto il muscolo pettorale.
Con l'intervento di mastoplastica additiva è possibile modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o correggere un'asimmetria mammaria, migliorando l'armonia del corpo e il proprio senso di autostima.

Perchè è l'intervento più richiesto

Il seno è uno degli elementi che rappresenta in maniera più tangibile la femminilità di una donna ed è per questo che l’aumento del seno è una delle procedure di chirurgia estetica più richieste.
Il seno è una parte importante della femminilità, ma col tempo i cambiamenti fisici del tuo corpo possono alterarne l’aspetto.

Indice Mastoplastica Additiva

Aumento del seno: perché sottoporsi all’intervento di mastoplastica:

Un seno svuotato può portare una donna a sentirsi privata di uno degli elementi fondamentali che caratterizzano la sua femminilità.
Ci sono diverse ragioni per cui le donne decidono di sottoporsi all’intervento di aumento del seno: alcune desiderano migliorare l'aspetto del proprio seno a causa di una dimensione o forma insoddisfacente, mentre altre possono aver perso volume a seguito di una gravidanza o di una perdita di peso significativa.
In molte delle mie pazienti in età adulta riscontro spesso il loro desiderio di riportare il seno ad uno stato che sia il più simile possibile a quello che avevano in passato.
Altre donne ricorrono alla mastoplastica additiva per ripristinare il volume e la forma del seno dopo un precedente intervento chirurgico a seguito per esempio di una malformazione o di un’asportazione per un tumore.
Per questo, prima di sottoporsi all'intervento, è importante che la donna dialoghi apertamente con il chirurgo plastico per esprimere le proprie aspettative sull’intervento e per comprendere con il suo aiuto i risultati che è possibile realmente ottenere.
  • Durata ricovero

    L'intervento prevede il ricovero di 1 giorno.

  • Durata dell'intervento

    La durata dell'intervento è normalmente dai 60 ai 90 minuti.

  • Quando è raccomandato

    L'intervento è raccomandato alle pazienti dai 20 ai 60 anni di età.

  • Aumento del seno, quando è possibile sottoporsi all'intervento

    La possibilità di sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva, o aumento del seno, dipende da diversi fattori. Nonostante la sua popolarità, non tutte le pazienti sono le candidate ideali per sottoporsi a questa procedura.
    Per prima cosa, è importante considerare la salute generale della paziente. Chiunque sia interessata all'aumento del seno deve essere in buona salute e non avere condizioni mediche preesistenti che potrebbero aumentare il rischio durante l'intervento chirurgico.
    È fondamentale tenere in considerazione lo stato psico-fisico e l'atteggiamento generale della paziente verso l’intervento. Sottoporsi ad una procedura chirurgica per migliorare la forma e il volume del seno deve essere una scelta personale e senza pressioni esterne di alcun tipo. 
    Le pazienti hanno spesso l’obiettivo di ritornare a sentirsi bene fisicamente con se stesse e per questo decidono consapevolmente di affrontare l’intervento di mastoplastica malgrado, a volte, il parere contrario della famiglia, del marito o del fidanzato.
    Per questo la paziente deve essere valutata nel suo complesso, godere di una buona salute mentale e di un atteggiamento positivo verso il proprio corpo.
    L'intervento di aumento del seno può avere benefici estetici e psicologici significativi per le donne che sono insoddisfatte delle dimensioni o della forma del loro seno. Tuttavia, è importante capire che non è una soluzione per problemi di autostima o riscontro sociale.
    Aspettative realistiche e giusta motivazione sono essenziali per affrontare questo percorso. È importante consultare sempre un chirurgo plastico qualificato per valutare se l'aumento del seno è la soluzione adeguata a soddisfare le proprie esigenze. Durante la consulenza, il medico discuterà delle aspettative, dei rischi e dei possibili risultati dell'intervento oltre a valutare l’idoneità all’intervento e ricevere informazioni dettagliate sul come si svolge.
    Non è possibile eseguire l’intervento in pazienti che si trovano in stato interessante o durante il periodo di allattamento ed è sconsigliato far coincidere il momento dell’intervento con quello delle mestruazioni.

    Ci sono limiti di età per sottoporsi alla mastoplastica additiva?

    L'età è un fattore importante da considerare se si vuole affrontare l’intervento di mastoplastica. In generale, l'aumento del seno è consigliato per le donne che hanno raggiunto la piena maturità corporea, che generalmente arriva a compimento intorno al ventesimo anno di età.
    In ogni caso, per legge, le pazienti possono sottoporsi ad una mastoplastica additiva solo se maggiorenni. 
    Inoltre è fondamentale che la paziente abbia raggiunto la maturità psicologica necessaria per prendere decisioni informate riguardanti l'intervento.
    L’intervento può essere effettuato anche al di sotto dei 18 anni qualora la paziente presenti patologie per la quale la mastoplastica possa essere una possibile soluzione, come nel caso di malformazioni congenite o asimmetrie del seno che causano forte disagio psicologico. In quel caso occorrerà sempre il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la patria potestà della minore.
    La mastoplastica additiva è un intervento che può essere effettuato anche in età avanzata e in donne oltre i 70 anni.

    Aumento del volume del seno: quali sono le principali tecniche chirurgiche.

    Le tecniche di mastoplastica additiva che consentono di aumentare il volume del seno in modo definitivo comprendono tutte l’installazione di protesi mammarie. Tuttavia esistono anche altre procedure, come il Lipofilling al seno, attraverso le quali è possibile prelevare in altre parti del corpo il tessuto adiposo della paziente destinando all’aumento di volume delle mammelle.

    Le scelte da fare, in merito alle tecniche, riguardano principalmente tre aspetti:

    • la scelta della tipologia di protesi da impiantare, 
    • la tecnica di posizionamento della protesi stessa 
    • il tipo di incisione chirurgica da effettuare per poter posizionare la protesi mammaria secondo la tecnica prescelta.
    In questa sezione affronteremo questi tre aspetti analizzando appunto le tipologie di protesi, le tecniche di posizionamento delle stesse e le tipologie di incisioni possibili.

    Tipologie di protesi mammarie utilizzate in mastoplastica additiva

    Esistono diversi tipi di protesi mammarie. Per quanto riguarda la forma le tipologie più utilizzate sono la protesi anatomica e la protesi rotonda.

    La protesi anatomica (con forma a “goccia”)

    È un tipo di protesi che ha più rappresentato il polo inferiore ed è quella con la classica forma “a goccia”.
    La protesi anatomica ha il vantaggio di restituire un risultato più “naturale” ed è quindi molto difficile capire se un seno sia stato rifatto o meno. Il profilo anatomico di questo tipo di protesi permette quindi di ottenere un volume maggiore senza per questo risultare artificiale.
    Questa tipologia di protesi è realizzata con un gel di silicone altamente coesivo, in questo modo il materiale di riempimento della protesi si muove mantenendo la giusta forma in ogni situazione. Questo aspetto garantisce alla paziente di non avere irregolarità visibili qualunque sia la sua postura.
    Di contro, l’intervento per posizionare questa tipologia di protesi è più complesso: per poter installare la protesi occorre ricreare una tasca in grado di adattarsi alla forma del nuovo impianto mammaria.
    Questo tipo di intervento richiede ovviamente un chirurgo specializzato e uno staff medico altamente competente in grado di garantire il buon esito dell’operazione.

    La protesi rotonda

    È paragonabile ad un emisfero con il punto di massima protezione posizionato a livello centrale.
    Questo tipo di protesi è ideale se si è alla ricerca di un seno voluminoso che risulti ben rappresentato nel polo superiore. Per ottenere un risultato più naturale possibile utilizzando una protesi rotonda occorre limitare la sua grandezza utilizzando la tecnica del posizionamente dual plane retromuscolare spiegata in seguito. Il vantaggio di questo tipo di impianto è che non richiede una tecnica chirurgica particolarmente complessa anche se non sarà possibile la rotazione dell’impianto mammario.
    Con questo tipo di protesi si otterrà pertanto un seno che risulterà più voluminoso a livello del polo superiore della mammella, rispetto a quanto possibile con una protesi anatomica che normalmente riproduce la forma di un seno dove il volume è maggiore nella parte bassa con la mammella.Il vantaggio di questo tipo di impianto è che non richiede una tecnica chirurgica particolarmente complessa anche se non sarà possibile la rotazione dell’impianto mammario.

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    Come scegliamo le protesi per le nostre pazienti?

    Per la scelta della protesi più adatta per un intervento di mastoplastica additiva occorre sicuramente tenere conto delle aspettative della paziente e delle sue volontà.
    Per la scelta, sarà molto importante verificare le misurazioni fisiche della paziente: larghezza delle spalle, misurazione del torace, dell’impianto alla base delle mammelle che forniscono informazioni in merito alle possibili soluzioni adottabili. Anche la valutazione dei tessuti molli, ovvero della elasticità cutanea e della qualità dei tessuti che saranno oggetto di trattamento durante l’intervento è un aspetto che bisogna assolutamente valutare in sede di visita.
    Seguendo queste linee guide si avranno maggiori garanzie nel poter ottenere un risultato naturale ed armonico che sia perfettamente adatto alla paziente.

    Il posizionamento delle protesi mammarie

    Le tecniche chirurgiche di mastoplastica che vengono impiegate per l'inserimento delle protesi sono principalmente tre e possono variare a seconda delle esigenze e delle caratteristiche della paziente. 
    Il posizionamento della protesi può avvenire infatti con sede retromammaria, sede retromuscolare o in alternativa con tecnica “dual plane”.
    Affermare che una di queste tecniche di mastoplastica sia in assoluto migliore dell’altra non è corretto: occorre invece individuare, a seconda della paziente e del suo singolo caso, la tecnica più corretta, tramite la quale è possibile ottenere il miglior risultato possibile, rispettare le aspettative e nel contempo minimizzare i rischi e le complicazioni.

    Protesi al seno con posizionamento retroghiandolare

    L’intervento per posizionare la protesi sotto la ghiandola mammaria è sicuramente il più leggero e con un post operatorio meno doloroso. Il recupero della paziente sarà molto rapido ed agevole. Il posizionamento retroghiandolare può essere eseguito in pazienti selezionate che presentano una ghiandola mammaria ben rappresentata.

    Protesi al seno con posizionamento retromuscolare

    Nel caso si decida di intervenire posizionando la protesi sotto il muscolo grande pettorale si avrà il vantaggio di un minor rischio di una contrattura capsulare e i futuri esami mammografici risulteranno più agevoli. Questa tecnica comporta però una fase post-operatoria e di ripresa delle attività leggermente più lunga. Risulta lievemente aumentato il rischio che la protesi possa subire uno spostamento verso l’alto.

    Protesi al seno con tecnica “dual plane”

    Questa tecnica differisce dalle precedenti e può essere considerata un ibrido delle prime due in quanto la protesi mammaria viene collocata in parte sopra il muscolo grande pettorale e in parte sotto di esso. Ne consegue che la parte inferiore della protesi viene posizionata direttamente sotto la ghiandola mammaria. Con questa tecnica è possibile ottenere vantaggi sia dal punto di vista estetico dell’impianto mammario che post-operatorio.
    Dal punto di vista estetico, poiché la protesi viene posizionata dietro la fascia muscolare risulterà meno visibile oltre a risultare più protetta. Il seno risulterà più naturale poiché i continui movimenti delle braccia della paziente agendo anche sul muscolo pettorale favoriscono il suo massaggio costante e questo riduce la possibilità che si formi una capsula dura che può risultare piuttosto innaturale.
    I tempi di recupero della tecnica “dual plane” sono inoltre piuttosto rapidi, con un decorso post-operatorio veloce che permettono normalmente dopo 7 giorni di riprendere le principali attività quotidiane.

    Le incisione chirurgiche: le tecniche utilizzate per l’inserimento della protesi mammarie

    Le incisioni chirurgiche sono necessarie per l’accesso alla zona in cui verrà posizionata la protesi mammaria e sono normalmente una delle preoccupazioni più frequenti tra le pazienti.
    A seconda dei casi e delle circostanze l’incisione può essere effettuata in diverse aree in modo da permettere l’inserimento della protesi del “nuovo seno”.
    L’incisione procurerà al termine dell’intervento una cicatrice per questo viene normalmente nascosta in una zona del corpo poco visibile.
    Le cicatrici a seconda del tipo di tecnica utilizzata potranno essere più o meno ampie e successivamente all’intervento potranno essere trattate con tecniche di medicina estetica.
    Le cicatrici a seconda del tipo di tecnica utilizzata potranno essere più o meno ampie e successivamente all’intervento potranno essere trattate con tecniche di medicina estetica.

    Le incisioni normalmente effettuate sono:

    • l’incisione inframmaria, che avviene nel solco sottomammario, ovvero sotto la piega del seno;
    • l’incisione periaereolare, che viene praticata sul seno attorno dell’areola;
    • l’incisione transascellare, ovvero sotto il braccio, in corrispondenza dell’ascella (meno frequente delle prime due).
    Ognuna di queste tecniche presenta vantaggi e svantaggi specifici che andrò di seguito a specificare.
    Esistono altre tecniche che permettono l’accesso e l’inserimento delle protesi, tuttavia non verranno trattate perché si tratta di casi non frequenti e che normalmente non portano alcun vantaggio rispetto alle tre tecniche sopra indicate.

    Incisione del solco sottomammario (inframammaria)

    L’incisione inframammaria è quella che viene effettuata più di frequente ed è la tecnica più conosciuta e storicamente utilizzata. L’incisione avviene alla base del seno, dove esiste una piega naturale dello stesso. Si tratta di una posizione che permette una via di accesso diretto per il chirurgo alla zona di posizionamento e può essere utilizzata per collocare la protesi con qualsiasi delle tecniche sopra indicate.
    Questa tecnica di incisione inoltre permette una minore invasività rispetto ad esempio a quella periaereolare per quanto riguarda un futuro allattamento al seno.
    Con le moderne tecniche di sutura è possibile rendere la cicatrice molto poco visibile e ben nascosta nella piega sottomammaria.

    Incisione intorno all’areola del capezzolo (periaereolare)

    Si tratta di un'incisione effettuata attorno al bordo dell’areola che può essere utilizzata per posizionare la protesi dell’impianto mammario in qualsiasi posizione possibile.
    I vantaggi riguardano la cicatrice che ne consegue che grazie alla diversa pigmentazione della cute dell’area intorno al capezzolo permette di nasconderla e renderla poco visibile.
    Di contro gli svantaggi di questa tecnica riguardano un rischio più elevato di perdere la sensibilità del capezzolo e l’impossibilità di allargare l’incisione, qualora fosse necessario, durante l’intervento.
    A differenza di quanto si può pensare, l’incisione periareolare non aumenta il rischio di problemi per futuri allattamenti, ma è sempre bene fare tutte le valutazioni del caso insieme al chirurgo prima di effettuare questa scelta.

    Incisione sotto l’ascella (transascellare)

    L’incisione transascellare è una tecnica in uso da ormai 50 anni anche se tra tutte quelle disponibili è la meno utilizzata.
    Si tratta di un’incisione utilizzata per il posizionamento delle protesi mammarie secondo diverse tecniche e che produce una cicatrice in una zona non molto visibile sotto il braccio.
    Questo tipo di incisione può considerarsi una buona scelta in caso di future gravidanze perché garantisce minori complicazioni legate ad un futuro allattamento al seno.
    Di contro si tratta di un tipo di incisione che ha dei limiti riguardo la scelta della protesi, maggiori difficolta’ nel suo posizionamento e maggiori rischi legati ad una possibile distorsione muscolare anche a distanza di anni dall’intervento chirurgico.
    Essendo inoltre un accesso piuttosto remoto rispetto alla zona dell’impianto mammario, in caso sia debba procedere alla sostituzione della protesi il rischio è che si renda necessario un secondo accesso mediante incisione sottomammaria, vanificando di fatto il vantaggio estetico di una cicatrici poco visibile sotto il braccio.

    Come si sceglie il tipo di incisione da praticare?

    Ogni tipologia di incisione ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi specifici, è importante affrontare questo aspetto insieme al chirurgo per effettuare la migliore scelta possibile per se’, per il proprio corpo con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile contenendo i possibili rischi.
    La scelta del tipo di accesso (incisione) e la cicatrice che ne consegue dipendono tanto dalle esigenze personali della paziente quanto dal suo corpo e dalla sua anatomia.

    La consulenza preliminare e la visita per la scelta dell’impianto mammario

    Capita di frequente che le pazienti che mi contattano perché interessate ad un intervento di mastoplastica con l’obiettivo di aumentare e migliorare la forma del proprio seno arrivino già piuttosto informate al primo colloquio.

    Il consulto o colloquio preliminare

    Il colloquio preliminare è per me un momento molto importante del processo che potrà poi portare alla successiva decisione di effettuare o meno un intervento al seno. In questa fase entrano in gioco tantissimi fattori che la paziente, insieme al chirurgo devono valutare per comprendere se intraprendere una strada ed eventualmente quale.
    Il colloquio preliminare è un incontro che serve innanzitutto a conoscersi reciprocamente ed iniziare ad acquisire informazioni che possono permettere di arrivare a prendere una decisione.
    Di solito si tratta di un colloquio della durata di circa 30-40 minuti durante il quale la paziente potrà raccontarmi le sue aspettative e i suoi obiettivi rispetto all’intervento. Si tratta di un momento in cui mi preoccupo di informare la paziente e comprendere il suo grado di conoscenza riguardo all’intervento di mastoplastica.
    In questa fase è importante fornire tutte le informazioni necessarie sulle aspettative personali riguardo ai risultati. Questo permetterà di creare un piano personalizzato che soddisfi gli obiettivi estetici della paziente.

    La visita preliminare e misurazioni della paziente

    In caso la paziente sia intenzionata a proseguire nel processo occorrerà stabilire un secondo incontro, per valutare la fattibilità dell’intervento di mastoplastica additiva a seguito di valutazioni, misurazioni in ambulatorio e analisi degli esami richiesti dal chirurgo.
    Si tratta di un passo fondamentale nel percorso chirurgico. Durante questa visita, esamino attentamente la paziente per valutare la sua idoneità all'intervento.
    Ciò che viene preso in considerazione ed esaminato è la storia medica della paziente, comprese eventuali condizioni preesistenti e interventi chirurgici precedenti.Occorre inoltre prestare attenzione ad eventuali patologie mammarie, come cisti o noduli, che potrebbero influenzare il risultato dell'intervento.
    Durante la visita, misurerò e valuterò la forma e la dimensione del seno della paziente. Questo può essere fatto attraverso l'utilizzo di strumenti di misurazione oltre ad una attenta valutazione visiva.
    Per valutare lo stato di salute generale occorrerà che la paziente si sia sottoposta ad esami ematochimici, ad un elettrocardiogramma e allo studio radiologico delle mammelle attraverso un'ecografia.
    Se la paziente ha più di 40 anni sarà necessario sottoporsi ad una mammografia, mentre se è una fumatrice sarà necessario effettuare anche un RX al torace per essere certi che sia in buono stato di salute.
    Qualora ci siano le condizioni generali per effettuare l’intervento, si presenteranno le diverse opzioni di protesi disponibili, adattando la scelta alle caratteristiche fisiche e alle preferenze della paziente.
    Durante questa visita, saranno inoltre discusse le procedure di anestesia, come si svolge l’intervento e i rischi associati all'intervento chirurgico stesso per il quale sarà rilasciato un consenso informato.
    Inoltre la paziente sarà informata su come si dovrà svolgere il periodo post-operatorio e come prepararsi al meglio per il giorno in cui verrà effettuato l’intervento al seno.
    È fondamentale che la paziente sia pienamente consapevole di questi aspetti e sia ben informata al fine di poter prendere una decisione definitiva.

    Come si svolge l’intervento di mastoplastica additiva

    Come prepararsi al giorno dell’intervento

    La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico che prevede una preparazione adeguata. Il mese precedente all’intervento sarà necessario sospendere la pillola anticoncezionale e non assumere antinfiammatori non steroidei nei sette giorni precedenti alla chirurgia. 
    Occorrerà assumere dei farmaci antiedemigeni naturali che permetteranno di ridurre le infiammazioni da affrontare nel periodo post-operatorio.
    Se la paziente è una fumatrice sarà importante astenersi dal fumo per 4 settimane. Due settimane prima dell’intervento e due nella fase post-operatoria.
    In linea generale sarà necessario seguire tutte le indicazioni e le prescrizioni che il chirurgo plastico avrà fornito nella precedente visita.
    Se nella settimana precedente l’intervento si è reduci da un’infezione o una malattia sarà prudente avvisare tempestivamente il chirurgo per riprogrammare l’intervento chirurgico.

    Il giorno dell’intervento: dalla visita pre-operatoria al ritorno a casa

    Trattandosi di un intervento chirurgico con anestesia è caldamente raccomanda arrivare all’intervento a digiuno. Pertanto dalla mezzanotte della sera prima dell’intervento occorrerà evitare di assumere sia sostanze liquide che qualsiasi alimento solido. 
    È necessario che la paziente si procuri un reggiseno elastico, tipo sportivo o da aerobica con apertura frontale e che sia della misura prevista e concordata con il chirurgo per il nuovo seno oggetto dell’intervento.
    Prima dell’intervento la paziente dovrà rimuovere dal proprio corpo eventuali anelli, bracciali, orecchini e piercing.
    L’intervento viene preceduto da una visita pre-operatoria durante la quale il chirurgo verificherà il buon stato di salute della paziente.
    La visita pre-operatoria è anche un momento importante per rassicurare la paziente, metterla a proprio agio, riepilogare le procedure che verranno eseguite e ricordare gli eventuali rischi associati all’intervento al seno che sono già illustrati in precedenza e indicati nel consenso informato.
    Quando la paziente e tutto lo staff medico è pronto, viene effettuata l’anestesia e viene eseguita la procedura.  
    Come ultima fase vengono applicate delle bende o una fascia elastica che possa sostenere il nuovo seno durante il periodo post-operatorio.
    L’intero processo per l’intervento di mastoplastica additiva dura generalmente dai 60 ai 90 minuti, alla fine dei quali si attende il risveglio della paziente che dovrà normalmente rimanere in osservazione in clinica per almeno 24 ore prima di poter essere dimessa e continuare la fase post-operatoria a casa propria.
    Dopo il risveglio la paziente dovrà attendere almeno 4-6 ore prima di poter assumere liquidi. 

    Mastoplastica additiva: la fase post-operatoria

    Nelle ore e nei giorni successivi all’intervento la paziente potrà sperimentare un leggero dolore, un senso di gonfiore e una sensazione di tensione al seno, sintomi che potranno perdurare fino a circa due settimane. 
    È importante seguire tutte le indicazioni del chirurgo plastico riguardo la cura delle ferite, all'assunzione di farmaci e all'uso di reggiseni specifici per il periodo post-operatorio.

    Recensioni

    Cosa dicono le mie pazienti

    Finalmente posso dire di fidarmi ciecamente di un medico.

    Ero partita per le iniezioni di acido ialuronico per le labbra. Mi sono trovata bene. Ho visto la professionalità del dottore e ho deciso di rifare il seno con lui.
    Adesso sono davvero contenta

    Bianca81
    Umano

    Sono molto contenta di aver fatto da lui l’intervento di mastoplastica. Oltre a un eccellente risultato mi sono trovata dal punto di vista umano

    Elisa Loretti
    Sto benissimo con me stessa.

    Dopo molto tempo che desideravo farmi il seno sono andata da questo medico che mi ha tranquillizzata e fatta sentire a mio agio. Ora dopo l’intervento sto benissimo con me stessa.

    Giulia1980
    Al di là delle aspettative

    Mi sono rivolta a lui per le buone recensioni. Confermo affidabilità e competenza. Ho fatto l’intervento per rifare il seno ed il risultato è stato al di la delle aspettative.

    Barbara Guidetti
    Ho un bellissimo seno.

    Mi sono sentita da subito a mio agio per cui ho proceduto all’intervento molto serena. Adesso ho un bellissimo seno. Lo consiglio

    Ginevra_
    Grazie per avermi dato un seno !!!

    Grazie per avermi dato un seno !!!

    Silvia1975
    Lo consiglio

    Sono molto soddisfatta di aver conosciuto il dottore. Ho fatto la mastoplastica con risultati eccellenti.

    Cinzia1970
    Sono soddisfatta davvero.

    Ho effettuato un intervento al seno con il dottore ed ho avuto un risultato eccellente.

    Laura1982
    Una decisione azzeccata!

    Sono partita per rinfrescare il volto. Dopo questi ritocchi ho deciso di affidarmi a lui per rifarmi il seno e le palpebre. Una decisione quantomai azzeccata.

    LoredanaMontalto
    Ha una marcia in più.

    Ho conosciuto questo medico e mi ha ispirato fiducia. Mi è sembrato molto preparato. Lo raccomando come chirurgo del seno.

    Lucianagoz

    Il periodo post operatorio: cosa fare dopo un intervento di aumento del seno

    Il post-operatorio di un intervento di mastoplastica additiva richiede attenzione e cura per garantire una pronta guarigione e risultati ottimali.
    Secondo le prescrizioni del chirurgo occorrerà assumere farmaci antinfiammatori e una copertura antibiotica. La paziente dovrà evitare di bagnare le ferite nei giorni successivi all’intervento e mantenere in maniera continuativa il reggiseno sportivo per il primo mese e per 12 ore al giorno il mese successivo.
    È fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo riguardo ai bendaggi e al reggiseno compressivo da indossare per supportare i seni durante la fase di guarigione. È importante evitare sforzi e attività fisica intensa per alcune settimane dopo l'intervento per permettere ai tessuti di guarire correttamente.
    Occorrerà pertanto evitare attività sportiva per un mese ed evitare di guidare nelle prime settimane. È consigliabile inoltre evitare di sollevare pesi e di fare movimenti bruschi con le braccia per almeno un paio di settimane.
    Nel primo periodo post-operatorio, potrebbe essere necessario dormire in posizione semi-seduta per ridurre la pressione sul seno.
    Durante il periodo di recupero, è importante seguire una dieta sana e bilanciata per favorire la guarigione. Il medico potrebbe raccomandare di evitare l'assunzione di alcol e di sigarette, in quanto possono compromettere il processo di guarigione.
    È normale avere una diminuzione temporanea della sensibilità al seno dopo l'intervento. Negli incontri di follow-up con il chirurgo, si valuterà l'evoluzione della guarigione e si potranno fare eventuali regolazioni.
    È essenziale seguire attentamente le indicazioni del medico per garantire una corretta guarigione e minimizzare il rischio di complicazioni. Se si verificano sintomi anomali, come febbre, arrossamento o dolore eccessivo, è fondamentale consultare immediatamente il chirurgo.

    Dopo quanto tempo è possibile riprendere l’attività lavorativa dopo l’intervento di mastoplastica additiva?

    Il tempo necessario per tornare all'attività lavorativa dipenderà da diversi fattori, tra cui il tipo di lavoro svolto e la rapidità di guarigione del paziente. In generale, molte donne possono tornare al lavoro leggero o alle normali attività quotidiane già dopo una o due settimane. Tuttavia, per chi svolge lavori più fisicamente impegnativi, potrebbe essere necessario un periodo di riposo prolungato.
    Il chirurgo plastico fornirà indicazioni dettagliate su quanto tempo sarà necessario attendere prima di riprendere l'attività fisica. In genere, è consigliato evitare l'esercizio intenso per almeno 4-6 settimane dopo l'intervento. È importante seguire queste linee guida per garantire una corretta guarigione e minimizzare il rischio di complicazioni.
    In sintesi, la ripresa dell'attività post intervento di mastoplastica additiva richiede un periodo di riposo adeguato e una graduale ripresa delle attività quotidiane e dell'esercizio fisico. È fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo plastico e ascoltare il proprio corpo per garantire una guarigione ottimale.

    Mastoplastica additiva: quanto costa effettuare l’intervento

    Il costo da sostenere per sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva è condizionato da tanti fattori diversi ed è per questo impossibile riuscire a stabilirlo a priori.
    I fattori che determinano il prezzo totale di un intervento di mastoplastica vanno dai costi di degenza in clinica, alla tipologia di protesi scelta, alla complessità dell’intervento secondo la tecnica utilizzata che può incidere anche sullo staff medico che sarà necessario per la buona riuscita dell’intervento oltre al chirurgo plastico.
    Per poter garantire che i materiali utilizzati siano tra i migliori sul mercato e le strutture sanitarie scelte siano all’avanguardia e a norma di legge non si possono considerare proposte economiche che normalmente non riescono neppure a coprire i normali costi vivi dell’intervento di mastoplastica.
    Testo semplice

    Possibili rischi e complicazioni durante l'intervento di mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva è una procedura chirurgica standardizzata che raramente può presentare complicanze. 
    È importante in ogni caso essere consapevoli dei potenziali rischi prima di dare il proprio consenso informato all’intervento.
    Uno dei rischi principali è l'infezione. Nonostante tutte le misure di sicurezza prese durante l'intervento, non è possibile escludere completamente la possibilità di infezione. In alcuni casi, potrebbe essere necessario rimuovere temporaneamente le protesi per trattare l'infezione adeguatamente.
    In rari casi, nell’immediato post-operatorio è possibile assistere all’insorgere di un sanguinamento o di un ematoma che potrebbe richiedere un drenaggio in sala operatoria. 
    Un altro rischio seppur remoto è la formazione di cicatrici anomale. Questo può accadere quando il corpo reagisce in modo eccessivo alla presenza delle protesi. Le cicatrici possono diventare ipertrofiche o cheloidi, e in alcuni casi potrebbero richiedere un intervento chirurgico aggiuntivo per essere corrette.
    La complicazione più temuta è l'asimmetria. Nonostante l'esperienza del chirurgo e gli sforzi compiuti per ottenere un risultato bilanciato, ogni corpo reagisce in modo diverso. Ciò potrebbe portare a una leggera asimmetria nelle dimensioni o nella forma del seno, anche se questo è giudicato come un effetto collaterale normale della procedura.
    Altri possibili rischi includono lo spostamento delle protesi, la rottura delle stesse, la formazione di capsule cicatriziali intorno alle protesi, e la sensazione di intorpidimento o modifiche nella sensibilità del seno.
    Prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva, si consiglia di discutere a fondo con il chirurgo su tutti i possibili rischi e complicazioni. Questo consentirà al paziente di prendere una decisione informata e di avere realistiche aspettative rispetto ai risultati finali.

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      • Dr. Daniele Bordoni

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