MEDICINA ESTETICA CORPO

Le teleangectasie  sono meglio conosciute come capillari cutanei e si presentano prevalentemente a livello del volto e dell’arto inferiore con un colore rosso scuro, violaceo o bluastro.   Sono soprattutto le donne a soffrire di questo fastidio.

Queste micro lesioni vascolari possono essere ereditarie, trofiche, circolatorie, ormonali, o farmacologiche . E’ bene individuarne la causa perché se si stratta di un’insufficienza del sistema venoso la terapia sclerosante è del tutto inutile purtroppo.

In cosa consiste la terapia sclerosante

Nelle teleangectasie viene iniettata con un ago sottilissimo una soluzione sclerosante, cioè una sostanza  che  riduce fino a chiudere del tutto queste formazioni vascolari che verranno riassorbite senza alcuna problema per l’organismo.

 

Il trattamento viene eseguito in ambito ambulatoriale senza necessità di anestesia. La durata della seduta varia in relazione all’estensione dell’area da trattare (20-30 minuti).

 Si effettuano più iniezioni in diverse sedi, ed è buona norma associare il trattamento con delle sedute di carbossiterapia per amplificare il risultato.

Una settimana prima del trattamento è indicato interrompere l’assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, eliminare  fumo e informare il medico se si assumono farmaci anticoncezionali.

Dopo il trattamento è possibile avvertire una piccola sensazione di bruciore nelle aree trattate che tenderà a risolversi nell’arco di poche ore. A fine seduta verrà applicato un bendaggio compressivo o una calza elastica.

E’ fondamentale evitare esposizioni solari nei 15/20 giorni successivi al trattamento; si raccomanda inoltre di  eseguire esercizi fisici moderati.

Le sedute vanno ripetute in base alla quantitò di teleangectasie presenti; i risultati sono apprezzabili già dalla prima seduta

Per iperidrosi si intendo un’eccessiva secrezione di sudore che può verificarsi su tutto il corpo o su determinate zone (ascelle, palmo della mano, piedi).

Tale alterazione è solita  presentarsi nell’infanzia e nell’adolescenza e si protrae per tutta la vita. Le cause sono varie e possono essere di origine emozionale, ambientale, endocrina, farmacologica (antipiretici, colinergici, antidepressivi, anfetamine), o alimentare (integratori a base di caffeina, capseicina, o altri neurostimolanti). Il disturbo può essere associato a oltre al disagio sociale alla potenziale comparsa di disturbi dermatologici.

 

Come funziona la tossina botulinica sull’iperidrosi

La tossina botulinica agisce sul sistema nervoso bloccando la trasmissione dell’impulso a livello della placca neuromuscolare  e provocando la disattivazione della maggior parte delle ghiandole sudoripare.

La tossina viene iniettata tramite piccole punture con un ago molto sottile nella zona che vuole essere trattata. L’effetto è visibile nel giro di 48/72 ore e ha una durata di circa 6-9 mesi, ma varia a seconda delle zone che si trattano e della reazione del singolo paziente.

Sicuramente la tossina botulinica è il trattamento migliore per chi vuole risolvere l’iperidrosi localizzata senza sottoporsi a un intervento chirurgico. Praticamente indolore e di lunga durata, il trattamento è rapido e permette a chi vi si sottopone di tornare alla propria quotidianità nell’immediato. Si può arrossare leggermente l’area trattata e si possono creare dei piccoli ponfi che si risolvono in poche ore, mano a mano che la tossina viene assorbita, così come la sensazione di torpore.

Questo trattamento è sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento e a chi sta seguendo terapie anticoagulanti

La mesoterapia è una tecnica introdotta dal medico francese Pistor negli anni ’50. E’ una procedura minimamente invasiva che si basa sull’introduzione di un cocktail di farmaci, sia classici che fitoterapici o omeopatici, a dosi molto ridotte all’interno del derma per mezzo di aghi sottili. Trova impiego nelle affezioni di tipo regionale, poiché le caratteristiche del trattamento, ovvero un’iniezione nella regione interessata, amplificano gli effetti dei farmaci in quel determinato distretto della cute, annullando o limitando i cosiddetti effetti collaterali a danno dell’intero organismo.

 

Prodotti utilizzati
A seconda delle patologie e del grado di liposclerosi vengono utilizzati: antiedemigini, capillaro-protettivi, revitalizzanti cutanei ed antinfiammatori. Il farmaco interviene sulla zona interessata con un triplice meccanismo: anti infiammatorio, lipolitico e vasculo protettivo.

La Carbossiterapia è una terapia utilizzata in medicina estetica per il trattamento della cellulite mediante la somministrazione per via sottocutanea di anidride carbonica allo stato gassoso a concentrazioni variabili.

Provocando vasodilatazione e riattivazione del microcircolo, migliora il flusso sanguigno aumentando l'ossigenazione dei tessuti.
Gli effetti fisiologici della  terapia sono evidenti:

  • sul microcircolo, dove riapre per effetto meccanico i capillari chiusi, riattiva quelli mal funzionanti e aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti migliorando lo stato di patologie come quella della gamba gonfia o ulcere di varia natura.

  • sul tessuto adiposo, dove rompendo le membrane delle cellule grasse (effetto lipoclasico) riduce gli accumuli di grasso.

  • sulla cute, dove, oltre ad aumentare la percentuale di ossigeno nei tessuti (migliorando l'elasticità cutanea), induce ringiovanimento del derma.

E’ una metodica semplice, eseguibile in ambulatorio, dove il medico valuta, a seconda del tipo di pelle e di inestetismo, la concentrazione da iniettare, riservandosi di trattare anche il rassodamento di quelle zone che hanno perso la tonicità necessaria.
Le microiniezioni vengono effettuate con aghi sottilissimi con una frequenza settimanale ed il numero di sedute varia tra 10 e 12. La durata del trattamento è di 20 minuti circa ed il ritorno alle normali attività è immediato.
Il trattamento estetico può essere associata, al fine di ottenere un risultato ottimale, ad altri trattamenti quali la Mesoterapia e la terapia sclerosante.

 

Indicazioni per la carbossiterapia

Con la carbossiterapia possono essere trattati i seguenti inestetismi o patologie:

  • Medicina Estetica: trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate e biostimolazione viso corpo

  • Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica: come post trattamento delle liposuzioni per evitare le irregolarità nell’aspetto delle zone di intervento, cicatrici…

  • Angiologia: trattamento pazienti arteriopatici, stasi del microcircolo (media insufficienza venosa), rincanalizzando dei capillari con funzionalità ridotta

  • Dermatologia: la somministrazione produce sia un aumento delle attività metaboliche dei tessuti, sia un aumento nutrizionale, sia un aumento dell’ elasticità, psoriasi, etc…

  • Ortopedia e Reumatologia: trattamento patologie artoreumatiche croniche e flogistiche, periartriti

  • Medicina Sportiva: aumento della microcircolazione con recupero rapido dei muscoli in affaticamento

  • Medicina Antiaging

  • Endocrinologia e Malattie: Lipodistrofia Genetiche Familiari

  • Ginecologia: ringiovanimento genitali femminili (ringiovanimento vulvare, secchezza vaginale, etc…)

Effetti collaterali e controindicazioni

Oltre alla rara eventualità di qualche livido la carbossiterapia è un trattamento che non presenta nessun rischio di allergie, controindicazioni e non è assolutamente emboligena. Per motivi etici è sconsigliata in gravidanza.

FISIOLOGIA DELLA CUTE

Il pelo è un annesso cutaneo e la maggior parte delle radici si trova nel derma e ipoderma ed è composto da 2 parti principali:

 Stelo pilifero – la parte visibile dei nostri peli, che non ha alcuna influenza sulla loro crescita.

• Bulbo/radice – la parte situata sotto la cute, quella contenuta nello spessore cutaneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La papilla dermica, situata alla base del follicolo pilifero, è alimentata dal flusso sanguigno che trasporta il nutrimento per produrre nuovi peli, (essenziale per la crescita pilifera).

Il follicolo è situato lungo gli strati cutanei e la sua profondità varia a seconda delle zone corporee.

La radice del follicolo, definita bulbo, può rigenerare un intero follicolo pilifero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La melanina è il pigmento responsabile del colore della nostra pelle e dei nostri peli; quindi determina l’appartenenza ai fototipi umani.

La funzione principale della melanina è quella di proteggere la nostra cute.

La melanina è in grado di assorbire tutto lo spettro luminoso, compresa la luce visibile e quella infrarossa.

 

 

ASSORBIMENTO DELLA LUCE

In base al principio della fototermolisi, i cromofori (melanina, emoglobina,

acqua) assorbono la luce in modo selettivo. L’energia luminosa assorbita dal pelo, si trasforma in energia termica (calore) che ne determina la distruzione del bulbo pilifero.

La luce viene assorbita in modo diverso nelle vari

e zone, a seconda della concentrazione di melanina di conseguenza: più il pelo è scuro e grosso, più assorbirà energia, più i risultati saranno evidenti.

 

EPILAZIONE PROGRESSIVA

Epilazione progressiva in circa 4/8 trattamenti, in funzione della persona e del pelo. La luce emessa colpisce i bulbi piliferi, li surriscalda ad una temperatura tale da distruggerli (coagulazione a circa 70°C).

I peli trattati sono quelli in fase di crescita (anagen), per questa ragione le sedute devono essere ripetute ad intervalli di circa 1 mese, in modo da colpire tutti i peli nella fase di crescita.

Dopo 10/15 giorni dal trattamento i peli verranno espulsi durante il processo naturale di desquamazione e la zona risulterà più pulita.

 
 
 
 
 

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