Blefaroplastica

Le cause di questi inestetismi sono il fisiologico invecchiamento, l’ereditarietà ed il danno da esposizione a raggi solari e radiazioni ultraviolette.
Le cause di questi inestetismi sono il fisiologico invecchiamento, l’ereditarietà ed il danno da esposizione a raggi solari e radiazioni ultraviolette.

Cos'è la Blefaroplastica

La blefaroplastica è l’intervento di chirurgia estetica che corregge la cute in eccesso, le borse adipose e i segni di invecchiamento delle palpebre. Questa procedura può essere associata ad altre come il lifting facciale o il lipofilling.

In che cosa consiste la blefaroplastica? Nella blefaroplastica chirurgica si rimuovono o riposizionano cute e grasso, talvolta con modellamento della muscolatura orbicolare, per restituire un aspetto più sveglio senza alterare l’espressione.

Indice Blefaroplastica

Intervento blefaroplastica

Per la preparazione si consiglia di non assumere aspirina o antiaggreganti per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. Bisogna astenersi dal fumo per lo stesso periodo di tempo. L’operazione viene effettuata in “day hospital”. Può essere eseguita in anestesia locale e, meno frequentemente si fa la blefaroplastica in anestesia generale.

Si distingue in blefaroplastica superiore (palpebre sopra), blefaroplastica inferiore (sotto) o intervento completo combinato. Esistono approcci transcongiuntivali (incisione dentro la palpebra, nessuna cicatrice esterna) e transcutanei: la scelta dipende dall’obiettivo estetico e dallo stato anatomico del paziente.

Blefaroplastica superiore

In questa pratica prima c'è una valutazione e disegno dell’eccesso cutaneo. Poi si procede alla rimozione della pelle in eccesso e ad una porzione di muscolo orbicolare sottostante. In seguito viene asportata una quantità adeguata di grasso generalmente corrispondente alla borsa mediale.

La cicatrice della blefaroplastica superiore viene a cadere dietro la piega naturale delle palpebre. Si tratta di una zona nascosta quando l’occhio è aperto, situata circa un cm sopra il bordo ciliare.

Blefaroplastica inferiore

L'incisione è eseguita a circa due mm dal bordo ciliare, parallela al margine palpebrale, e si prolunga leggermente oltre il canto esterno. La cute viene scollata delicatamente dai tessuti sottostanti e dopo aver inciso il muscolo si procede a rimuovere o riposizionare appropriatamente il grasso in eccesso.

Successivamente si asporta, se presente, l’eccesso di pelle e si procede alla sutura cutanea. Talvolta è necessario associare una “cantopessi” (sospensione laterale della palpebra).

Blefaroplastica transcongiuntivale

In questa tecnica chirurgica si procede con incisioni dentro la palpebra (senza cicatrici esterne) e transcutanei. Può eventualmente associarsi una escissione di sola cute quando necessario. La via transcongiuntivale riduce gonfiore, lividi e il rischio di cicatrici visibili, la scelta dipende dall’obiettivo estetico e dallo stato anatomico del paziente.
  • Durata ricovero

    L'intervento si svolge in day hospital.

  • Durata dell'intervento

    La durata dell'intervento è normalmente dai 45 ai 90 minuti.

  • Quando è raccomandato

    L'intervento è raccomandato alle pazienti dai 20 ai 65 anni di età.

  • Blefaroplastica: tempi di guarigione

    Nella blefaroplastica il post operatorio è una fase critica: nelle prime 48–72 ore compaiono gonfiore, lividi, lacrimazione aumentata ed iperemia (arrossamento) congiuntivale che migliorano progressivamente. Dopo l’intervento e per le prime 24 ore saranno applicate sugli occhi delle garze umide fredde. Molti hanno la sensazione di avere occhi che tirano dopo blefaroplastica e qualche giorno di difficoltà nella chiusura completa palpebrale.

    C'è possibilità di avvertire anche bruciore agli occhi dopo blefaroplastica. Tutti questi sono sintomi in genere transitori che si attenuano con colliri lubrificanti, riposo e impacchi freddi. Nella blefaroplastica dopo un mese dall’intervento la maggior parte dei segni è significativamente ridotta.

    Il processo di guarigione prosegue: piccoli gonfiori residui e lieve intorpidimento possono durare settimane. Per il risultato finale è necessario attendere 6-8 mesi perché le cicatrici maturino divenendo bianche e sottili. A tal fine è decisivo indossare occhiali da sole nel primo periodo post-operatorio per agevolare i tempi di recupero dei risultati estetici e funzionali.

    Uso di lenti a contatto sospeso

    Dopo una blefaroplastica, soprattutto se interessa la palpebra inferiore o se eseguita con tecnica transcongiuntivale, l’uso di lenti a contatto va sospeso per un breve periodo. Questo è necessario per evitare irritazioni e attrito sulla mucosa ancora in fase di guarigione. In genere si consiglia di attendere una o due settimane, ma il tempo esatto dipende dalla sensibilità individuale e dal grado di gonfiore residuo.

    Forzare l’applicazione troppo presto può causare secchezza, senso di corpo estraneo o bruciore. Quando si riprendono le lenti è preferibile farlo gradualmente, scegliendo superfici altamente idratanti e limitando le ore di utilizzo nelle prime giornate. Un confronto diretto con il chirurgo oculoplastico permette di stabilire il momento più sicuro per tornare alla routine visiva senza rischi.

    Blefaroplastica: la ripresa dell’attività dopo l'intervento

    Dopo l'intervento la guida dell’auto potrà essere ripresa dopo 1 settimana, il lavoro in genere dopo 6-10 giorni. Le attività sportive leggere dopo 2 settimane, le attività sportive vigorose dopo 4 settimane. Il trucco sarà possibile dopo 2 settimane. Bisognerà evitare l’esposizione diretta delle palpebre al sole per almeno 3 mesi (occhiali scuri o crema filtro a schermo totale).

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    Quanti anni dura l'effetto della blefaroplastica?

    Non esiste una data fissa: la blefaroplastica corregge i tessuti in modo duraturo, ma l’invecchiamento biologico continua. Molti pazienti godono del risultato per 10–15 anni o più. Fattori individuali legati a genetica, stile di vita, esposizione solare e cicli di perdita/guadagno di peso possono incidere sui risultati ottenuti.

    Blefaroplastica: rischi e possibili complicanze

    Quali sono i pericoli della blefaroplastica? I pericoli di possibili complicanze sono rare ma possibili. Vanno menzionati il sanguinamento (sporadicamente ematoma), le infezioni, la deiscenza (riapertura) delle ferite chirurgiche e la chemosi (raccolta di liquido nella congiuntiva).

    Occasionalmente la palpebra inferiore può essere dislocata verso il basso allontanandosi dal globo oculare a causa causato di un’anormale guarigione delle cicatrici profonde. Questo problema è generalmente temporaneo ma se persistente potrebbe richiedere una correzione chirurgica.

    Gli occhi piccoli dopo blefaroplastica sono un timore frequente: la perdita eccessiva di tessuto cutaneo o adiposo può creare un aspetto “spuntato” o infossato. Per questo è essenziale una chirurgia conservativa e personalizzata, affidandosi ad chirurgo plastico esperto.

    Blefaroplastica e cicatrici

    Per quanto riguarda le cicatrici, la blefaroplastica superiore lascia solitamente un sottile segno nascosto nella piega palpebrale che tende a schiarirsi molto con il tempo. La transcongiuntivale elimina la cicatrice cutanea per la palpebra inferiore.

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      • Dr. Daniele Bordoni

        Specializzato in chirurgia plastica, chirurgia estetica e ricostruttiva.

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