Seno tuberoso

Per seno tuberoso si intende una malformazione che può interessare una o entrambe le ghiandole mammarie.
Le donne affette da questa condizione hanno un seno di forma stretta e lunga (appunto un “seno a forma tuberosa”, denominata anche “seno a tubero”, “seno a tubo” o “seno tubolare”), causato da alterazioni nella morfologia della mammella.

Caratteristiche del seno tuberoso

A livello morfologico, questa problematica è caratterizzata da una base stretta a livello del torace, un volume mammario ridotto, una sollevazione insolita del solco sotto-mammario, l'erniazione del tessuto mammario nell'areola e un involucro cutaneo contratto sia in senso orizzontale che verticale.
La malformazione della mammella tuberosa inizia a svilupparsi già dal periodo dell’adolescenza, e può provocare nelle giovani donne forti insicurezze e problemi di autostima, in un periodo già complesso e di forte instabilità emotiva.

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La correzione del Seno Tuberoso spiegata dal Dottor Bordoni

Indice Seno tuberoso

Seno tuberoso: come riconoscerlo e rimedi

Come posso capire se ho il seno tuberoso? Un seno tuberoso comporta una particolare conformazione della ghiandola mammaria che tende a svilupparsi in modo incompleto. C’è una forma più stretta e protrusa, accompagnata da un solco sottomammario più alto del normale, areole allargate, e un polo inferiore del seno piatto e schiacciato. A volte, questa condizione può essere associata alla Sindrome di Poland, che comporta l’assenza del muscolo gran pettorale.

Questa caratteristica può influire sia sull’aspetto estetico sia sul rapporto con il proprio corpo, poiché la forma risulta diversa da quella considerata “classica”. La malformazione della mammella tuberosa inizia a svilupparsi già dal periodo dell’adolescenza. Può provocare nelle giovani donne forti insicurezze e problemi di autostima, in un periodo già complesso e di forte instabilità emotiva.

Questa situazione non rappresenta un problema di salute ma può generare disagio psicologico o difficoltà funzionali. Questi aspetti spingono molte persone a valutare la correzione del seno tuberoso con un approccio chirurgico per ottenere un risultato estetico più armonioso.

  • Durata ricovero

    L'intervento prevede il ricovero di 1 giorno.

  • Durata dell'intervento

    La durata dell'intervento è normalmente dai 90 ai 120 minuti.

  • Quando è raccomandato

    L'intervento è raccomandato alle pazienti dai 20 ai 65 anni di età.

  • Cause e tipologie di seno tuberoso

    I tipi di malformazioni e le cause del seno tuberoso possono variare notevolmente da paziente a paziente. Alcuni casi possono presentare una marcata e grave deformità, mentre in altri le anomalie sono lievi e possono sfuggire ad un occhio non esperto.

    Tipo 1

    Il seno tuberoso di Tipo1 mostra una mancanza di tessuto mammario principalmente nei quadranti interni e inferiori del seno. In questa situazione, la parte superiore ed esterna del seno si sviluppa normalmente, mentre la parte inferiore e interna risulta sottosviluppata.

    Si caratterizza per la separazione evidente tra i seni e un’areola dilatata.

    Tipo 2

    Il seno tuberoso di Tipo2 è caratterizzato da una marcata mancanza di tessuto nei quadranti inferiori del seno, mentre le areole possono o meno essere dilatate.

    Questa tipologia è tipica di seni di dimensioni medio-piccole.

    Tipo 3

    Il Tipo3 è un tipo di seno tuberoso che mostra un mancato sviluppo del tessuto mammario in tutti i quadranti del seno, che appare sporgente in avanti. L’areola non è necessariamente dilatata, ma può avere dimensioni e forma normali.

    Tipo 4

    Il seno tuberoso di Tipo4 rappresenta la forma più grave ed è caratterizzato da una grave mancanza di sviluppo del tessuto mammario in tutti i quadranti del seno. Come nel tipo 3, il seno cresce in avanti in modo anomalo.

    Tuttavia, in questo caso, l’areola non assume mai una dimensione o forma normali, ma è proiettata verso l’esterno, è cadente e può occupare l’intero seno.

    Oggi è possibile correggere il seno tuberoso attraverso interventi chirurgici che possono includere, se necessario, l’inserimento di protesi mammarie.

    La diagnosi si basa principalmente sull’esame clinico, ma è fondamentale consultare un chirurgo plastico specializzato per escludere altre possibili cause di malformazioni delle ghiandole mammarie ed avere una valutazione accurata del proprio caso.

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    Come risolvere il seno tuberoso: interventi di rimodellamento della ghiandola mammaria

    Oggi è possibile correggere il seno tuberoso attraverso interventi chirurgici che possono includere, se necessario, l’inserimento di protesi mammarie. Vediamo di seguito quali sono.

    Mastoplastica additiva

    Questo intervento di correzione del seno permette di correggere il problema del seno tuberoso e di aumentare il volume del seno insieme. Con la mastoplastica additiva si otterrà un cambiamento immediato nell’aspetto del décolleté.

    Lipofilling

    Questo tipo di intervento chirurgico offre un risultato molto naturale senza necessariamente aumentare il volume tramite impianto. Le cicatrici sono minime ed il risultato è duraturo nel tempo.

    Adottando questa tecnica potrebbe essere necessario affrontare più interventi, in quanto parte del grasso trapiantato per modellare il seno può essere riassorbito dal corpo. La percentuale di assorbimento del grasso trapiantato è variabile da paziente a paziente anche a seconda della tecnica impiegata.

    Mastopessi

    La mastopessi è una procedura chirurgica consigliata in caso di seno tuberoso a donne con un volume mammario medio-grande o che hanno il seno cadente. Questo intervento mira a rimodellare il seno senza l’utilizzo di protesi o inoculazione di grasso.

    Nella maggior parte dei casi è possibile ottenere risultati soddisfacenti attraverso un unico intervento. Durante l’intervento chirurgico vengono eseguite delle incisioni, le cui dimensioni e posizioni possono variare a seconda della tecnica chirurgica specifica utilizzata. Queste incisioni possono comportare una cicatrice periareolare poco visibile e, in alcuni casi, anche una verticale nella parte inferiore del seno.

    Se il seno tuberoso è asimmetrico, o presenta anche ulteriori problemi estetici, è possibile considerare interventi aggiuntivi per correggere per migliorare l’aspetto del seno.

    Decorso post-operatorio di un seno tuberoso rifatto

    Il periodo di recupero post-operatorio dipenderà dal tipo di procedura chirurgica a cui la paziente si sottoporrà.

    Le medicazioni verranno rimosse entro pochi giorni dall’intervento. La paziente deve indossare dopo l’intervento al seno tuberoso un reggiseno elastico sia di giorno che di notte per alcune settimane, fino a quando gonfiori ed ecchimosi scompariranno completamente.

    Dopo l’intervento va mantenuto uno stato di riposo assoluto per 5-7 giorni, limitando il più possibile i movimenti delle braccia. I punti di sutura superficiali verranno rimossi dopo 7 giorni, mentre le suture si riassorbiranno entro 2-4 settimane.

    Dopo due settimane la paziente potrà riprendere a svolgere un minimo di attività fisica. Nelle settimane successive l’attività fisica dovrà essere limitata a piegamenti e stretching molto lenti, indossando sempre dei top sportivi o reggiseni contenitivi adeguati.

    Chi può sottoporsi all’intervento: i limiti di età

    Il seno a forma tuberosa può manifestarsi già durante l’adolescenza causando in certi casi forti disagi e ripercussioni psicologiche. In questi casi il chirurgo, in accordo con la paziente, può prendere in considerazione un intervento anche in giovane età. La paziente dovrà in ogni caso aver compiuto i 18 anni.

    Qualsiasi tipo di intervento sia opportuno per correggere il seno tuberoso sarà necessario sempre attendere il completo sviluppo del corpo e della ghiandola mammaria prima di intervenire.

    Quali sono i costi

    I costi degli interventi estetici al seno per correggere il seno tuberoso possono variare sensibilmente per diversi fattori. Dipendono non solo dalla tecnica chirurgica scelta, ma anche dal grado di deformità, dalla necessità di impianti protesici e dal lavoro di rimodellamento dei tessuti.

    In genere si tratta di un intervento più complesso rispetto un semplice aumento del seno, poiché va ricostruita la forma naturale della ghiandola e dell’areola. Per questo il prezzo riflette anche l’esperienza del chirurgo e la personalizzazione del percorso.

    Investire in una correzione ben eseguita significa puntare su un risultato armonioso e stabile, che migliori sia l’estetica sia il comfort personale.

    Il seno tuberoso è mutuabile?

    Può essere utile sapere che gli interventi estetici al seno possono essere mutuabili in situazioni in cui risolvono principalmente aspetti funzionali e non soltanto estetici.

    C’è una netta distinzione tra chirurgia estetica e funzionale. La prima mira a migliorare l’aspetto esteriore della paziente, la funzionale è incentrata sulla correzione di disagi fisici e può anche avere un impatto estetico. La mastoplastica additiva o riduttiva e la mastopessi, rientrano nella chirurgia estetica. Altri interventi al seno come quelli di ricostruzione delle mammelle appartengono alla sfera della chirurgia funzionale o ricostruttiva.

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      • Dr. Daniele Bordoni

        Specializzato in chirurgia plastica, chirurgia estetica e ricostruttiva.

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