Federica
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La visita è il momento centrale di tutto il percorso. Qui non si parla solo di volume desiderato, ma si osservano forma, simmetria, elasticità cutanea e spessore dei tessuti. Si valuta come il seno si relaziona al torace e alla postura.
È in questa fase che si chiarisce anche il posizionamento della protesi, perché non tutte le anatomie permettono le stesse scelte. La visita serve soprattutto a definire cosa è indicato fare e cosa, invece, potrebbe portare a risultati poco stabili o poco armonici.
Le protesi utilizzate oggi sono dispositivi di ultima generazione, progettati per offrire stabilità e sicurezza nel tempo. Sono riempite con gel di silicone coesivo e disponibili in diverse forme e volumi.
La scelta non è mai casuale. Una protesi troppo grande o non adatta può compromettere la naturalezza del risultato. Una protesi scelta correttamente, invece, contribuisce a un risultato molto naturale, sia alla vista che al tatto.
Uno degli aspetti più delicati è il piano di inserimento. Le protesi possono essere posizionate:
Il posizionamento dietro la ghiandola mammaria può essere indicato in presenza di tessuti adeguati. L’inserimento dietro il muscolo, o in parte dietro e in parte sotto la ghiandola, viene scelto quando si desidera una copertura maggiore della protesi e un aspetto naturale più graduale nella parte superiore del seno. Non esiste una tecnica migliore in assoluto. Esiste quella più adatta a quella specifica anatomia.
Per inserire la protesi è necessaria un’incisione. Le sedi più utilizzate sono il solco sottomammario, il bordo dell’areola o la regione ascellare. La scelta viene fatta in base alla sicurezza, alla precisione del gesto chirurgico e alla possibilità di una buona guarigione. La cicatrice fa parte dell’intervento. L’obiettivo è che, con il tempo, diventi poco evidente e ben integrata nei tessuti.
La mastoplastica additiva viene generalmente eseguita in anestesia generale. In casi selezionati può essere utilizzata anestesia locale con sedazione, valutando attentamente comfort e sicurezza. La durata dell’intervento varia in media tra 60 e 90 minuti, a seconda della tecnica scelta e della complessità del caso.
Il post operatorio è una fase delicata ma prevedibile. Nei primi giorni è normale avvertire gonfiore e tensione al seno. Il dolore è generalmente controllabile con la terapia prescritta.
È importante seguire le indicazioni ricevute, tra cui indossare un reggiseno sportivo o contenitivo per il tempo consigliato. Questo aiuta i tessuti ad adattarsi e favorisce un corretto assestamento delle protesi.
Il seno non appare definitivo subito. All’inizio può risultare più alto o più rigido. Con il passare delle settimane, i tessuti si rilassano e il seno assume una forma più morbida e stabile.
L’obiettivo della mastoplastica additiva non è ottenere un seno “perfetto”, ma un seno proporzionato e coerente con il corpo. Quando l’intervento è ben pianificato, il risultato tende a essere stabile e naturale nel tempo.
È fondamentale comprendere che il seno continuerà a cambiare con l’età, il peso e gli eventi della vita. L’intervento non blocca questi processi, ma può migliorare in modo significativo il rapporto con il proprio corpo.
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Aspetto |
Indicazione clinica |
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Finalità |
Aumentare il volume e migliorare la forma del seno |
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Tipo di protesi |
Protesi mammarie in gel di silicone |
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Posizionamento |
Dietro la ghiandola, dietro il muscolo o dual plane |
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Anestesia |
Generale o locale con sedazione |
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Durata |
Circa 60-90 minuti |
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Recupero iniziale |
Alcuni giorni di riposo |
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Assestamento |
Progressivo nei mesi successivi |
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Risultato |
Personalizzato, molto naturale se ben indicato |
La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico vero e proprio, non una decisione impulsiva. Richiede informazioni corrette, tempo di riflessione e un dialogo chiaro con il chirurgo.
Capire cos’è la mastoplastica additiva e come funziona significa avere gli strumenti per decidere in modo sereno, rispettando il proprio corpo e le proprie aspettative. È questo che rende un percorso chirurgico equilibrato e realmente soddisfacente nel tempo.
L'intervento prevede il ricovero di 1 giorno.
La durata dell'intervento è normalmente dai 60 ai 90 minuti.
L'intervento è raccomandato alle pazienti dai 20 ai 60 anni di età.

Prenditi qualche minuto per ascoltare cosa dicono le mie pazienti: i loro video raccontano come la mastoplastica additiva ha cambiato la loro vita!
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No. Dopo l’intervento può manifestarsi un lieve indolenzimento nella regione mammaria che potrà essere efficacemente controllato con degli analgesici.
Un seno operato di mastoplastica additiva è simile ad un seno naturale a condizione che le protesi utilizzate siano di forma e dimensioni adeguate al fisico della paziente, siano posizionate sotto il muscolo pettorale e non insorgano complicanze come la contrattura capsulare.
Molte donne con protesi mammarie allattano tranquillamente i propri figli. Studi recenti indicano che le donne con protesi mammarie non presentano livelli di silicone più alti nel latte di quelle con protesi mammarie. Le protesi mammarie però possono interferire sull’abilità di una donna ad allattare se l’incisione mammaria è intorno all’areola.
Specializzato in chirurgia plastica, chirurgia estetica e ricostruttiva.