La preparazione pre-operatoria alla mastoplastica riduttiva
Prima dell’intervento di mastoplastica riduttiva è necessario effettuare una serie di controlli, esami e visite per accertare che ci siano i presupposti per procedere con la pratica chirurgica.
Questo permette al chirurgo plastico di ottenere tutte le informazioni cliniche della paziente, necessarie ad escludere eventuali complicanze e controindicazioni all’operazione.
Il chirurgo valuterà lo stato generale della salute della paziente e la sua storia clinica con particolare attenzione ad eventuali patologie pregresse.
Dopo aver visitato la paziente, il chirurgo valuterà caratteristiche e misure del seno quali forma, dimensioni, elasticità e tonicità dei tessuti. Verranno prescritti una serie di esami del sangue per verificare ad esempio la capacità coagulativa e valutare se possono verificarsi emorragie durante o dopo l’intervento. Verrà prescritta una mammografia per verificare lo stato generale del seno della paziente.
Se non si riscontrano controindicazioni, attraverso un consenso informato, il chirurgo estetico comunica alla paziente i benefici e i rischi dell’intervento oltre alle implicazioni pre e post operatorie che ne conseguono.
La visita preliminare è un momento importante per comprendere le aspettative della paziente e informarla sulle reali aspettative che l’intervento di mastoplastica riduttiva le può prospettare.
Cosa occorre fare prima dell'intervento di riduzione del seno
Durante le visite il chirurgo fornirà indicazioni specifiche che possono cambiare paziente a paziente. Di norma la paziente dovrà:
- smettere di fumare (almeno temporaneamente), perché il fumo ostacola il processo di guarigione cutaneo e dermatologico;
- evitare qualsiasi farmaco a base di antiaggreganti (come l’Aspirina), anticoagulanti (ad esempio Warfarin) e tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (cosiddetti farmaci FANS).
Questi tipi di farmaci diminuiscono la capacità di coagulazione del sangue, e di conseguenza possono aumentare il rischio di emorragie;
- osservare un digiuno completo da solidi e liquidi a partire dalla sera prima del giorno dell’intervento.
Procedura d'intervento per mastoplastica riduttiva
L’intervento chirurgico ha inizio con l’anestesia generale e il monitoraggio costante dei parametri vitali. Non appena la paziente risulta incosciente e insensibile al dolore, il chirurgo estetico insieme allo staff inizierà la procedura chirurgica di riduzione del seno.
In primo luogo si effettueranno le incisioni per permettere l’accesso ai tessuti da rimuovere e la successiva modellazione del seno.
Le principali tecniche di incisione utilizzate per la mastoplastica riduttiva sono con:
- incisione periareolare, verticale e orizzontale;
- incisione periareolare e verticale;
- sola incisione periareolare;
- con rimozione temporanea del complesso areola-capezzolo.
Dopo le incisioni si inizia l’asportazione dei tessuti in eccesso a partire dalla zona dell’areola. I tessuti da asportare dal seno sono di tre tipi: tessuto adiposo, tessuto ghiandolare e tessuto cutaneo. Il complesso areola-capezzolo viene riposizionato nella sede corretta tramite un lembo dermo ghiandolare che ne garantirà l’apporto ematico.
Al termine della fase di asportazione il chirurgo modella il seno, verifica il corretto posizionamento dei tessuti rimasti e procede con la sutura dei tessuti oggetto delle incisioni.
La paziente viene poi tenuta in stretta osservazione fino al risveglio e per tutto il decorso operatorio in clinica.
A seconda dei casi, l’intervento di mastoplastica riduttiva può durare dai 90 minuti alle 3 ore. Almeno una notte di ricovero in clinica è necessaria per monitorare la paziente nel periodo post-operatorio, in certi casi il ricovero potrà durare anche più giorni.
Il decorso post-operatorio
La mastoplastica riduttiva è una procedura chirurgica consolidata ed è un intervento relativamente semplice che non richiede lunghi tempi di recupero.
A meno che l’operazione non sia stata molto complessa e invasiva, la paziente verrà dimessa dopo uno o due giorni dall’intervento. I controlli ed il monitoraggio post-operatorio in clinica sono essenziali per scongiurare complicanze e problemi futuri.
Al risveglio dall’anestesia e con lo svanire del suo effetto sarà del tutto normale avvertire un lieve dolore al seno. Si potrà risolvere questo effetto con farmaci antidolorifici.
Il dolore al seno potrebbe protrarsi per diversi giorni anche dopo le dimissioni dalla clinica e il ritorno a casa.
Per tutta la prima settimana sarà del tutto normale percepire una sensazione di gonfiore ed ipersensibilità. Anche la presenza di lividi sul seno non deve destare preoccupazione, gli ematomi e il dolore diminuiranno progressivamente con il passare dei giorni.
Dopo 2-4 settimane dall’intervento il processo di guarigione dovrebbe essere concluso e la paziente potrà riprendere le normali attività quotidiane e lavorative.
Per il primo mese sarà importante evitare di utilizzare un normale reggiseno e sostituirlo con un con un reggiseno di tipo sportivo.