Si apre in una nuova scheda

Il lipofilling al seno è doloroso?

Il dolore dopo il lipofilling al seno esiste, ma non è dove la maggior parte delle pazienti se lo aspetta. Il seno, dopo l’innesto, dà una sensazione di pienezza e di lieve pressione, simile alla tensione che si avverte prima del ciclo mestruale. Non è un dolore acuto. È un fastidio sordo, gestibile, che si attenua nel giro di pochi giorni.

La zona che fa più male è quella da cui il grasso è stato prelevato. L’addome, i fianchi, le cosce sottoposte a liposuzione risultano indolenziti, gonfi, sensibili al tatto. È il dolore della liposuzione, non del lipofilling. E dura più a lungo della tensione al seno.

Il dolore della zona donatrice

La liposuzione necessaria per il prelievo del grasso produce un trauma nei tessuti da cui il grasso viene aspirato. I capillari si rompono, il tessuto sottocutaneo si gonfia, i nervi sensitivi superficiali vengono irritati. Il risultato è un indolenzimento diffuso che somiglia a un forte dolore muscolare post-allenamento.

Nei primi due-tre giorni il dolore è al suo picco. Si gestisce con analgesici comuni e con l’uso della guaina compressiva, che contiene il gonfiore e riduce la tensione sui tessuti. Dal quarto giorno il dolore comincia a diminuire in modo significativo. Dopo una settimana la maggior parte delle pazienti lo descrive come un fastidio residuo, non più come dolore.

Le ecchimosi nella zona di prelievo sono normali e possono essere estese. Si risolvono in dieci-quattordici giorni passando dal violaceo al giallastro. Non sono dolorose in sé, ma la zona ecchimotica è più sensibile al tatto.

Il dolore al seno

Il seno dopo il lipofilling è gonfio, teso, più grande del risultato finale. La sensazione è di pienezza, non di dolore acuto. La pelle è tesa sul volume iniettato e questo produce una pressione che si avverte soprattutto nei primi due-tre giorni.

La sensibilità del capezzolo e dell’areola può essere temporaneamente alterata. Alcune pazienti avvertono una riduzione della sensibilità, altre un’ipersensibilità transitoria. In entrambi i casi il fenomeno si risolve nell’arco di settimane.

Il dolore al seno dopo il lipofilling è significativamente inferiore a quello della mastoplastica con protesi. La ragione è che il lipofilling non scolla i tessuti né li distende con un dispositivo rigido. Inietta materiale morbido, in piccole quantità distribuite, che si integra nei tessuti senza creare la tensione meccanica di una protesi.

La gestione del dolore

Gli analgesici prescritti per il post-operatorio del lipofilling sono farmaci comuni: paracetamolo, ibuprofene o analgesici di potenza simile. Nella maggior parte dei casi non servono antidolorifici più forti. La terapia viene seguita per tre-cinque giorni e poi sospesa alla scomparsa dei sintomi.

La guaina compressiva sulla zona di prelievo ha un ruolo analgesico indiretto: contenendo il gonfiore riduce la tensione sui tessuti e attenua il dolore. Indossarla nelle prime settimane non è solo una prescrizione estetica. È una misura di comfort.

Il riposo nei primi giorni è consigliabile ma non obbligatorio. La paziente può muoversi in casa, sedersi, alzarsi. Non deve restare a letto. Il movimento leggero favorisce la circolazione e riduce il rischio di trombosi, senza peggiorare il dolore.

Il confronto con le aspettative

Nella mia esperienza la maggior parte delle pazienti che ha fatto il lipofilling al seno riferisce che il dolore è stato inferiore alle aspettative. Chi temeva un post-operatorio difficile si trova a gestire un fastidio moderato che diminuisce rapidamente. La zona donatrice dà più problemi del seno, ma anche lì il dolore è gestibile e temporaneo.

Il lipofilling è considerato uno degli interventi al seno con il recupero più morbido. Non è indolore, perché nessun intervento chirurgico lo è. Ma il livello di dolore è compatibile con una ripresa rapida e con una gestione domestica senza particolari difficoltà.

Domande frequenti

Qual è la parte che fa più male?

La zona di prelievo del grasso, generalmente addome o fianchi, è più dolorosa del seno. Il dolore è simile a un forte indolenzimento muscolare e dura tre-cinque giorni, poi si attenua progressivamente.

Servono antidolorifici forti?

No. Nella grande maggioranza dei casi analgesici comuni come paracetamolo o ibuprofene sono sufficienti. La terapia analgesica viene seguita per tre-cinque giorni.

Dopo quanti giorni il dolore scompare?

Il dolore significativo si risolve nei primi tre-cinque giorni. Un fastidio residuo nella zona di prelievo può persistere per una-due settimane. Il seno risulta sensibile per qualche giorno ma il dolore vero è raro.

Post correlati